01/08/2019
La Federazione Nazionale Grossisti Distributori Materiale Elettrico (FME) si è schierata al fianco di ANGAISA, CNA e Confartigianato nella “battaglia” contro il cosiddetto “sconto in fattura” previsto dall’articolo 10 del Decreto Crescita, convertito in legge a fine giugno scorso.
Il provvedimento, molto contestato dalle associazioni di categoria, prevede la possibilità, per chi usufruisce delle agevolazioni per interventi di riqualificazione energetica o sismica (c.d. “ecobonus” e “sismabonus”) di chiedere uno sconto immediato del 50% in fattura, cedendo il proprio credito d’imposta al prestatore del servizio, che a sua volta può “girarlo” al proprio fornitore. Questi ultimi potranno recuperarlo in 5 anni.
“Come è evidente – si legge nel comunicato pubblicato da FME – tale provvedimento penalizza le piccole e medie imprese che non hanno le capacità finanziarie per “assorbire” tali misure creando quindi un effetto distorsivo nel mercato lesivo della corretta e libera concorrenza tra operatori”.
Il 31 luglio l’Agenzia delle Entrate ha diffuso il provvedimento attuativo con le regole da seguire per ottenere lo “sconto in fattura”, ma sono già almeno due le proposte di legge che, recependo le rimostranze dal mondo delle professioni, si propongono di abolirlo.
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