04/05/2026
Nei Data Center, un downtime di pochi minuti può generare perdite economiche molto elevate, compromettere la continuità di servizio e mettere a rischio l’integrità dei dati. Per questo la protezione contro fulmini e sovratensioni non è un accessorio, ma una misura progettuale essenziale, da definire sin dalle prime fasi di progettazione elettrica e impiantistica.
ZOTUP è lo specialista della protezione contro fulmini e sovratensioni per infrastrutture critiche. Grazie a competenze verticali e a soluzioni SPD ad alte prestazioni, supporta progettisti, system integrator e gestori di impianto nella protezione di Data Center, CED, impianti TLC e sistemi DCS, dove affidabilità , disponibilità e continuità operativa sono requisiti imprescindibili.
Le cause più gravi di danno sono le fulminazioni dirette, le sovratensioni indotte, i disturbi elettromagnetici ad alta frequenza e le sovratensioni di commutazione o temporanee (TOV). In questi contesti non basta installare uno scaricatore: occorre selezionare SPD capaci di proteggere l’impianto durante tutto il ciclo di vita, mantenendo prestazioni elevate anche in condizioni severe e segnalando con anticipo l’eventuale degrado.
Per il corretto dimensionamento degli SPD, ZOTUP considera i parametri realmente critici:
Secondo IEC 61643-11, gli SPD si distinguono in Tipo 1, Tipo 2 e Tipo 3 in funzione delle forme d’onda e delle correnti di prova. Nei Data Center, dove sono presenti carichi sensibili e semiconduttori particolarmente vulnerabili, è determinante adottare SPD con prestazioni elevate e coordinate lungo i diversi livelli dell’impianto. In particolare, per reti 230/400 V ca è essenziale una Uc di almeno 335 V per garantire tenuta alle TOV; il livello di protezione deve restare contenuto, indicativamente con Up ≤ 1250 V alle correnti impulsive principali e valori ancora più bassi alle correnti ridotte, per limitare malfunzionamenti, errori e guasti.
Altrettanto decisivi sono la capacità di non lasciar circolare corrente seguente di rete, un tempo d’intervento molto rapido e la possibilità di monitorare in modo progressivo le prestazioni residue dello scaricatore. La sola segnalazione di fine vita non è sufficiente: nei siti critici serve un allarme preventivo che consenta la sostituzione programmata senza interrompere il servizio e senza esporre l’infrastruttura a fasi di protezione degradata non controllata.
ZOTUP integra questi requisiti in soluzioni progettate per la continuità d’esercizio, anche in ambienti gravosi come le UTA in copertura, dove condensa e inquinamento conduttivo richiedono SPD idonei a Pollution Degree 3 e a un ampio range di temperatura operativa. Questo approccio consente di proteggere non solo i quadri elettrici, ma l’intera architettura di alimentazione e controllo da cui dipende la resilienza del Data Center.
Proteggere un Data Center significa prevenire eventi catastrofici. Farlo con ZOTUP significa affidarsi a uno specialista in grado di coniugare competenza tecnica, supporto progettuale, sicurezza e continuità operativa.
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