06/08/2026
La crescita esponenziale dell'intelligenza artificiale, del cloud computing e dell'edge computing sta mettendo sotto pressione il settore dei data center, chiamato ad aumentare rapidamente capacità e prestazioni. In questo scenario, il retrofit delle infrastrutture esistenti si sta trasformando da soluzione alternativa a strategia prioritaria per rispondere alla domanda del mercato.
È questa l'analisi proposta da Andrea Faeti, Sales Director Enterprise Accounts di Vertiv Italia, che evidenzia come la modernizzazione dei data center consenta di incrementare capacità, efficienza e resilienza, riducendo tempi, costi e impatto ambientale rispetto alla realizzazione di nuovi impianti.
Secondo Vertiv, diversi fattori stanno spingendo gli operatori verso il rinnovamento delle strutture esistenti.
Tra le principali criticità figurano la crescente scarsità di energia disponibile, soprattutto nelle aree dove gli hyperscaler hanno già saturato la capacità della rete elettrica, la complessità delle procedure autorizzative necessarie per realizzare nuovi data center e l'aumento dei costi di costruzione, dovuto all'incremento dei prezzi di materiali, manodopera e tecnologie specialistiche.
A questi elementi si aggiunge il progressivo invecchiamento di molti data center di prima generazione, ormai prossimi alla fine del ciclo di vita delle infrastrutture critiche, e la necessità di ridurre le emissioni di carbonio attraverso il riutilizzo degli edifici esistenti.
Le stime di mercato riportate da Vertiv indicano che un intervento di retrofit può costare fino al 40% in meno rispetto alla costruzione di un nuovo data center.
Oltre al vantaggio economico, la riqualificazione permette di ridurre i tempi di realizzazione fino al 30%, sfruttando infrastrutture già collegate alla rete elettrica e servizi esistenti.
I progetti di modernizzazione comprendono generalmente l'aggiornamento degli impianti elettrici e meccanici, la sostituzione di UPS, sistemi di raffreddamento e antincendio, oltre alla riconfigurazione degli spazi IT per supportare rack ad alta densità e applicazioni dedicate all'intelligenza artificiale.
Intervenire su un data center in esercizio richiede però un'attenta pianificazione.
Tra i principali rischi figurano la limitata conoscenza delle infrastrutture esistenti, le possibili incompatibilità tra sistemi nuovi e legacy, gli imprevisti economici e le difficoltà operative che possono allungare tempi e costi dei lavori.
Per ridurre tali criticità risultano fondamentali una progettazione per fasi, l'impiego di sistemi temporanei per garantire continuità operativa durante gli interventi, indagini preliminari approfondite e un costante coordinamento tra tutti gli attori coinvolti.
Secondo Vertiv, la disponibilità di soluzioni modulari e prefabbricate rappresenta uno degli elementi chiave per accelerare gli interventi di retrofit.
Tra le tecnologie proposte figurano sistemi di liquid cooling installabili anche in infrastrutture esistenti, come le unità CDU liquid-to-air, che consentono di introdurre il raffreddamento a liquido senza realizzare nuove reti idrauliche dedicate.
L'azienda propone inoltre piattaforme modulari per applicazioni AI e sistemi prefabbricati overhead che integrano distribuzione elettrica, raffreddamento a liquido, contenimento dei corridoi caldi e infrastruttura di rete, con tempi di installazione dichiarati fino all'85% inferiori rispetto ai metodi costruttivi tradizionali.
Per Vertiv, il retrofit rappresenta oggi una risposta concreta alle nuove esigenze del settore. La possibilità di aumentare rapidamente la capacità elaborativa, contenere gli investimenti, migliorare l'efficienza energetica e ridurre l'impatto ambientale rende la riqualificazione delle infrastrutture esistenti una leva strategica per accompagnare la crescita dell'intelligenza artificiale e delle applicazioni digitali nei prossimi anni.
La modernizzazione dei data center, conclude l'azienda, richiede competenze ingegneristiche, pianificazione e tecnologie innovative, ma rappresenta una soluzione in grado di coniugare resilienza, sostenibilità e competitività in un mercato in continua evoluzione.
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